Per il ventesimo anno consecutivo saranno in mostra ad Amatrice, le opere del maestro Antonio Cremonese. Il titolo di quest'anno sarà "Apoteosi dell'ovvietà"
La peculiarità dei dipinti esposti sono la provocazione, l’anticonformismo, la dirompenza cromatica in una dimensione più onirica che reale , in cui le tinte e la luce entrano in simbiosi con la materia dando vita ad una espressione astratta – informale alla quale si accompagna una densa e precisa volontà di raccontare , a volte con un feroce sarcasmo.
Cremonese “…propone una sua appartenenza ideale al mondo delle avanguardie. Una discendenza questa che può tranquillamente leggersi via via che dal suo lavoro si isolano e si scoprono i lati destabilizzanti del surrealismo, esasperati e ipercromatici del futurismo fino ad arrivare alle parentele più recenti con la cosiddetta Scuola romana di piazza del Popolo e più precisamente con le superfici di Festa ed Angeli allorchè dalle sue tele riemergono forme isolate e spaesate di una nuova realtà. […]. La storia di questo artista, dunque, è storia di sogni ed è racconto di segni e di colori, storia di avventure che si rincorrono, che vivono l’ansia tragica del proprio tempo; ma è anche storia che cerca il proprio riscatto, che ritesse il compatto tessuto della propria coscienza attraverso simboli e grafie; che tenta di narrare un altro tempo da quello dell’oggi, che ripropone al mondo qualcosa di diverso dal mondo.” (Alessandro Masi)