
Nel suo piccolo, il guanciale di maiale meriterebbe un monumento. Senza di esso infatti, non esisterebbe il sugo all'amatriciana, né altre delizie della cucina regionale italiana. Il guanciale, ad esempio, entra nella nostra gastronomia come ingrediente dei migliori salumi artigianali, come cotechino e zampone, spesso in dosi pari al 20%. Da un punto di vista anatomico, gola e guanciale sono quella porzione dei tagli grassi che va approssimativamente dalla testa alla spalla. Il migliore è quello di suini allevati all'aperto.
Nel corso dei secoli, il guanciale si è guadagnato una posizione di prestigio fra i gourmet di ogni epoca, grazie alla sua consistenza e alla capacità di tenere bene la cottura. Il guanciale non va confuso con la pancetta, che proviene invece dal costato del maiale ed è riccamente marezzata di muscolo. Il guanciale potrebbe anzi sostituire la pancetta in molte celebri ricette, come negli Spaghetti alla carbonara. Il guanciale è d'obbligo nel sugo all'amatriciana.