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Arte  

 

Icona Passatora Amatrice
Santuario della Madonna delle Grazie o Icona Passatora (XV sec.)

 

 

Icona Passatora Amatrice
  Icona Passatore (XV sec.) Facciata

L'edificio, secondo la tradizione sorge sul luogo dove esisteva una piccola edicola votiva chiamata Madonna di Canilicchio, il luogo era lungo il percorso di numerosi viandanti che dall'Abruzzo, scendevano verso Roma. Con il tempo intorno a questa edicola (oggi al centro del 'presbiterio) sorse il nucleo originario dell'edificio.

La chiesa presenta una facciata a due registri con terminazione a capanna e campanile a vela. L'interno, a navata unica, è completamente decorato da raffigurazioni votive, l'unico programma iconografico è riscontrabile nell'area dell'abside. Qui la decorazione presenta una Annunciazione , i Dottori della Chiesa , l'Adorazione dei Magi , l'Incoronazione di Maria e la Crocifissione (1508-1509), l'opera ci appare di particolare pregio essendo firmata e datata dall'autore stesso: Dionisio Cappelli. Il pittore autore anche che di altre opere nel territorio, una per tutte gli affreschi di Sant'Antonio Abate nella fraz. Di Cornillo Nuovo, realizza delle pitture di grande intensità espressiva che emerge preponderante nel riquadro ospitante la Crocifissione , i colori sono intensi e caldi, le costruzioni sono complicate e ricche di personaggi. Al centro vi è l'edicola che conserverebbe l'immagine della Madonna venerata ancora prima dell'edificazione della chiesa(XIV secolo).

 

Icona Passatora Amatrice
 Icona Passatore (XV sec.) Interni

Le altre pareti della chiesa conservano un tesoro di piccole, medie e grandi immagini votive, commissionate di volta in volta da singole persone o da gruppi in onore o in ringraziamento alla Madonna. Tra le numerose raffigurazioni tutte datate all'ultimo decennio del Quattrocento spiccano: la Madonna in trono nella parete dell'arco trionfale in basso a sinistra, dove una iscrizione ci indica che la committenza dell'immagine fu degli abitanti di Fiumata, una frazione di Amatrice che si salvò miracolosamente da un'alluvione. Lo stile dell'opera ci riporta alla forte matrice marchigiana dell'arte della zona amatriciana, dove il disegno, costruito con un sapiente linearismo, conferisce all'immagine un'eleganza notevole. La Madonna sostiene nella mano un piccolo modellino di Amatrice, che ci appare cinta da mura e ricca di torri. Nella parete destra troviamo una Madonna della Misericordia , che solo su base stilistica si avvicina molto ad altre due opere: L' Annunciazione e la Madonna in tron

o della chiesa di Sant'Agostino ad Amatrice. Questa vicinanza ha fatto si che gli storici dell'arte abbiano individuato un solo artista come artefice delle opere

Icona Passatora Amatrice
 Madonna in Trono (Dionisio Cappelli) 1490

in oggetto, egli di cui non si conosce il nome, viene identificato come il Maesto della Misericordia. A pochi centimetri di distanza il fedele viene attratto da una delle iconografie più particolari che la chiesa dell'Icona Passatora ci ha tramandato: il Cristo Porta Croce. Gesù è in piedi, ci mostra sofferente i segni del martirio e dal suo costato zampilla sangue. Dietro, sullo sfondo, appaiono tutti gli strumenti del lavoro nelle campagne del tempo. Al disotto dell'affresco, incorniciato da una ricca cornice, un'iscrizione in caratteri gotici, ci racconta la storia dell'immagine. Furono le donne a volere quest'immagine, volevano ricordare ai loro mariti che la domenica era il giorno dedicato a Dio, e che il lavoro nella terra almeno per quella festa andava lasciato. Gli strumenti delle campagne divengono quindi quelli del martirio e alimentano il dolore della Passione.

Il santuario dell'icona Passatora ci appare quindi come un libro da leggere, e ci riporta al significato profondo che l'immagine aveva secoli fa. Quando la società non sapeva leggere, lontana anni luce dalla radio, dalla stampa e ancora di più dalla televisione, l'immagine era l'unico strumento che la chiesa aveva per insegnare e divulgare le proprie prospettive teologico-dottrinali.


Icona Passatora Amatrice
 Icona Passatora - L'adorazione dei Magi (dettaglio)



 
 
 

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